<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://malastrada.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fmalastrada.spaces.live.com%2fcategory%2fa%2bchi%2btocca__x2%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>il fratello greem: a chi tocca?</title><description /><link>http://malastrada.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=cata%2bchi%2btocca__x2</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:13:13 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2008 19:13:13 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://malastrada.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-1737345680601508866</live:id><live:alias>malastrada</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>gli effetti del caro-benzina</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!820.entry</link><description>&lt;div&gt;il sudore è stato spasmodico. quasi un fiume, che dall'appia antica portava fino a via di acqua donzella. la sofferenza inizia da qui, insieme al pensiero del motorello abbandonato in vie ignote. e da qui c'è stato un motorino in prestito per chiudere le pratiche e aprire le ferie, c'è stato un poderoso camminare tra poderosi culi (ne mancava solo uno) che ti insegnavano che gli anni settanta fanno revival sia nel duemilaotto sia dove si sono fermati agli anni ottanta. ci sono stati una marea di piselli e nemmeno una tetta nell'acqua a 38°, e tante tette ma tutte pericolose per via di strani signori fumatori di sigari, e si è potuto fumare poco perchè se gli altri mangiano, gli altri si incazzano se fumi loro in faccia. il sudore è proseguito anche quando ci si rifocillava alla fonte della vita gellert, perchè il nazista con la pistola alla tempia ci intimava di continuare a camminare, inducendoci ad immaginare frotte di autobus e tram senza che potessimo servircene. e così si è potuto scoprire che il latinoamericano fa schifo anche nell'est europa, e anche lì è un ricettacolo di gonnelle, toppini, treccine sudate e rum di scarsa qualità. e tante, tante fighe. c'è inoltre la fatica di un fiume che non è il tevere ma è cinque volte il tevere e di un'isola che non è l'isola tiberina ma che è cinquanta volte l'isola tiberina, e l'isola margherita e il ponte delle catene come traguardo di qualcosa che non era ben chiaro e, devo dire, non è chiaro ancora oggi, tranne che per l'emozione di vivere un qualcosa a metà tra the blair witch project e un film di vanzina. e poi finalmente si chiudono le gestalt, e mattia non potevo immaginare di rivederlo così presto, e neanche di scoprire come una città possa essere diversa di giorno e di notte. e di giorno si suda e di notte neanche un po', anche se sarebbe stato meglio il contrario e per varie ragioni. poi c'è pure il sole del sud, c'è pure il lido che ha dato i natali al friol, c'è un paese in lucania per risuscitare la vita e ammazzare la noia (sì, in lucania, mica las vegas). c'è un i-pod e vari libri, c'è la scoperta dell'intimismo spinto che un giorno darà dei frutti. e poi c'è il rientro, e il sudore non è più stato il camminare ma lo stare fermo, nell'umile abitacolo grigio metallizzato e i 38° erano in aria e non in acqua. e in tutto questo c'era un unico pensiero. il piccolo mal curato motorello agonizzante. fino a quando, dopo aver triturato i coglioni con martellante ripetitiva pazienza da rilegatore di sacre bibbie del trecento a tutti i parenti, amici e conoscenti, e pure a qualche pover uomo al semaforo mentre ti lavava i vetri, sottolineando l'urgenza di riparare il tutto prima del ritorno a un caos degno di questo nome, finalmente ce la fai a portarlo, sempre con sudore e spalle strette, al meccanico che già sai che ti inculerà. perchè i meccanici per antonomasia sono ladri e mendaci. ma ci sono volte in cui la menzogna sarebbe stata salvezza per autostima e dignità. e invece... l'amara, maledetta, infame e terribilmente offensiva verità. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;la telefonata che ti dice: non era il carburatore. eri rimasto senza benzina. fanno 50 euri.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;...'fanculo.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+gli+effetti+del+caro-benzina&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!820.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!820.entry</guid><pubDate>Wed, 03 Sep 2008 22:03:02 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!820/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!820.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-03T22:04:11Z</dcterms:modified></item><item><title>bidon-ville vs pleasant-ville (ovvero dietro ogni sòla c'è un'isola dell'egeo)</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!770.entry</link><description>&lt;div&gt;correva l'anno 1991. quattordici anni (e un cuore pieno di paure) fermo immobile per circa venticinque minuti. clima temperato. anzi no, mi sa proprio pioggia. a quel punto mi dico &amp;quot;boh... sarà dentro a prendere i posti...&amp;quot;. perchè si sa che nella mia ridente cittadina d'origine alle sei del pomeriggio di un qualsiasi mercoledi al cinema a cinquemila lire rimane difficile trovare posto. e così entro. e finalmente, con un posto vuoto, seppur non l'unico, accanto a me, comincia il film. [so che trentacinque minuti d'anticipo sanno molto di disturbo ossessivo, ma alle volte l'emozione ti fotte alla grandissima, senza contare l'assenza di auto, cellulare, autostima ecc...]&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;quella volta nessuno arrivò e mi ritrovai sulle puzzolentissime poltroncine del capitol solo a vedere quello che sarebbe poi diventato il film più bello che abbia mai visto, scoprendo per la prima volta il piacere estremo della solitudine e riuscendo a godere dell'arte cinematografica come pochissime altre volte mi è capitato nel mio successivo diciassettennio. e quel piacere compensativo autoerotico provato in quella solitaria pomeridiana ha totalmente cancellato l'infinito elenco di vaffanculo accumulati e messi da parte per la simpaticissima bimba dell'epoca datasi alla macchia per motivi che ancora feriscono il mio labile cuore adolescente (quello adulto è di una pigrizia imbarazzante... tra un po' ci litigo). &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;casualmente, diciassette anni dopo, mi ritrovo, dopo aver tollerato una coverband dei led zeppelin, la becks alla spina, la festa di compleanno del figlio prepuberale dei titolari del locale dove con larghissimo anticipo sul concerto ci siamo ritrovati, la difficoltà comunicativa legata alla lingua (da quattro mesi in italia, cazzo, metti in fila due verbi, no?) e soprattutto dopo aver tollerato il peggior rifiuto della storia, alle 03.30a.m. alla fermata dell'autobus (assenza di auto in comune con la precedente esperienza, ndr) con un imbarazzante quanto finto &amp;quot;io stanca, meglio bus di scooter&amp;quot; (?!!!?!!!!!?!!?) fisso comunque l'appuntamento: è per il primo giorno successivo al terzo dalla prima volta. così, quattro giorni dopo, come diciassette anni prima, sono lì, solo, con un clima molto vicino alla pioggia (maledettissimo piovosissimo maggio). e non c'è nulla da vedere. se non chilometri e chilometri di nulla e gente che non è neanche lontanamente come quella stupida ragazzina americana stanca tanto stanca da evitare di farsi accompagnare a casa. e tanto stronza da non presentarsi all'appuntamento. riparte due giorni dopo, ergo, e sottolineo ergo, addio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;questa volta ho un'auto e un cellulare. e pure l'autostima. quello che mi manca è un film per godere. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;via. si torna a casa. alla ricerca di altre forme di piacere compensativo autoerotico. ho già un idea...&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+bidon-ville+vs+pleasant-ville+(ovvero+dietro+ogni+s%c3%b2la+c'%c3%a8+un'isola+dell'egeo)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!770.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!770.entry</guid><pubDate>Sun, 25 May 2008 12:40:12 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!770/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!770.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-25T12:40:12Z</dcterms:modified></item><item><title>l'uomo sbagliato (sulla via dell'arte)</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!758.entry</link><description>&lt;div&gt;la panzanella. il nero d'avola o il dolcetto d'alba. gli gnocchetti profumati aromatizzati. il cous cous. sì, il cous cous non può mancare in un aperitivo che si rispetti. la cosa impressionante è che non mettevo piede qui da circa tre anni. nulla è cambiato. e il tavolone al centro fa sempre chic. e stai lì a sentire storie su storie su storie del tuo amico di turno. basta poi un attimo di silenzio per cominciare a cogliere meglio l'atmosfera, fatta di &amp;quot;il copione non mi è ancora arrivato&amp;quot; e &amp;quot;poi pensavo di partire un paio di giorni prima&amp;quot; e poi ancora &amp;quot;credo che riuscirò a prorogare la mostra&amp;quot; senza nulla togliere al &amp;quot;davvero male ha suonato quell'idiota&amp;quot; e ancora ancora e di nuovo ancora. queste discussioni mi rapiscono (più giusto sarebbe dire entrano come lo zoccolo di un cammello ricoperto di mou misto a piume d'oca dritte sulla membrana che ricopre il mio timpano) e lo sgurado attento che prima dedicavo al mio amico si muove intorno a me in pieno burnidentity-style. solo allora mi rendo conto che il favoloso locale che non frequentavo da tre anni, nel mentre dello gnocchetto e del cous cous, si è riempito in meno di dieci minuti di quello che sintatticamente, ma anche semanticamente ed in fondo strutturalmente, potrei definire &amp;quot;figa&amp;quot;. di quella particolare qualità che per superare lo scoglio delle prime dieci parole da scambiare devi avere una competenza linguistica da q.i.109, senza togliere l'esperienza di almeno una sessione di quattro spettacoli teatrali all'attivo in teatri veri (e non nelle cantine dove vengono gli amici e tu ti senti figo perchè sono venuti più amici tuoi che quelli del protagonista). e soprattutto è fondamentale la collaborazione, cogliere l'attimo per inserirsi nella conversazione, un buono scambio di battute con la giusta compagnia, il non essere soli per condividere gli obiettivi, riuscire a definire al volo la distribuzione dei ruoli e intendersi sul da farsi, sugli spostamenti. perchè si sa che là fuori è una guerra, e se non sei jhon rambo, da solo non ce la puoi fare. hai bisogno dell'amico giusto. è nel preciso momento in cui faccio questa considerazione (con il riproporsi della panzanella) che il mio sguardo termina di percorre le sinuose linee dei vestitini delle belle attrici, le voluttose capigliature bionde delle cantanti e le affusolate dita delle pittrici, per tornare a guardare dritto negli occhi il mio amico. gay.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+l'uomo+sbagliato+(sulla+via+dell'arte)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!758.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!758.entry</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 22:32:12 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!758/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!758.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-11T22:32:12Z</dcterms:modified></item><item><title>la relatività della liberazione</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!723.entry</link><description>&lt;div&gt;i.a. (interlocutore anonimo): òi, greem!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g. (greem): eilà!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: allora? ci vieni alla manifestazione?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: ...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: oh! la manifestazione per il 25 aprile! questo è il momento, tocca tornare finalmente in piazza. non c'è niente da fare, scendiamo in strada per far capire che ancora ci siamo, che questo parlamento non c'è e non c'entra un cazzo con noi, come non c'entrava quello precedente. la piazza è tornata ad avere un significato simbolico che avevamo quasi dimenticato e oggi possiamo essere di nuovo lì, ancora una volta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: ...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: ...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: sì, ma a che ora?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: a mezzogiorno&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: io non credo sia questo il modo di far sentire la nostra voce ora. credo invece sia importante non farci massificare dagli eventi istituzionali e soprattutto da grillo e tutti questi ex-girotondini in cerca di un passatempo da giorno di festa che vogliono solo dimostrare di non aver speso soldi per il ponte. inoltre in questi giorni è molto facile essere strumentalizzati e io mi sono stancato di essere la voce di chi non ha le palle di parlare quando è tempo e luogo deputato e poi... cazzo!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: ma che? devi scopà?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: ...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: ... ... ... greem...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;g.: eh? ma se ci prendiamo un caffè per le quattro?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i.a.: ma vaffanculo!&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+la+relativit%c3%a0+della+liberazione&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!723.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!723.entry</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 17:47:27 GMT</pubDate><slash:comments>14</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!723/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!723.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-25T17:47:27Z</dcterms:modified></item><item><title>roots &amp; culture</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!641.entry</link><description>&lt;div&gt;quando decidi di riconoscere i limiti dettati da una naturale quanto culturale timidezza, quando decidi di prendere a violente e mirate randellate, con mazza chiodata, detta timidezza, quando scopri che la soluzione alle imposizioni date dalle radici di appartenenza è reale solo se ti metti in discussione, quando entri in contatto con la realtà dei fatti che per rompere un muro comunicativo basta molto meno dell'esercizio di tutte le tue facoltà mentali, quando fai tuoi una decina di aforismi e luoghi comuni che vanno da &amp;quot;tutto il mondo è paese&amp;quot; fino a &amp;quot;la paura è l'incertezza in cerca di sicurezze&amp;quot; e verifichi che, male che va, li puoi sempre utilizzare, allora decidi che una festa in famiglia, organizzata, strutturata, dettagliata dalla bottiglia di cocacola fino all'animazione per bimbi non può essere peggio di una martellata sulle palle. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e decidi di partecipare. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ma l'imprevisto è sempre in agguato. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;per questo, quando decidi di rompere il famoso muro comunicativo con l'unico soggetto di sesso femminile apparentemente disponibile, non vincolato da legami parentali, grazioso nell'aspetto e gentile nei modi, e che, tra l'altro, per il ruolo ricoperto durante la serata, nel suo intrattenere bimbi, ha fin'anche deciso di coinvolgerti nei giochi, l'azzardare, dando la possibilità a te stesso di mettere in atto le nuove regole culturali acquisite dalla nuova società a cui appartieni, è d'obbligo. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;quello che magari non era necessariamente detto è il repentino mutare degli eventi in seguito a cocenti affermazioni di gente informata sui fatti. ma non è solo nel contenuto. i modi. i modi appartengono a qualcosa di diverso da me, nascono da più lontano, della storia del mondo e confrontarsi con culture differenti può essere aspro, ma è sicuramente formativo. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;in chiave di asprezza, gente con radici differenti dalle mie si potrebbe sentire autorizzata a interrompere, intervenendo, il primo passo di un lento ed efficace processo di socializzazione in corso, con mezzi decisamente persuasivi, sintetizzabili nella frase &amp;quot;ahò, vedi che questa t'arivorta contro tutto er quadraro!&amp;quot; (trad. &amp;quot;ehi, fai molta attenzione perchè gli abitanti di uno dei quartieri di roma-est potrebbero non gradire le avances che stai proponendo a questa ragazza, che nel quartiere abita, e potrebberoro recarsi presso di te con tutte le loro modalità poco consone all'apertura sociale, anche includendo moti di aggressività nei tuoi confronti&amp;quot;).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;in chiave di formazione, hai imparato che a una festa di famiglia non si rimorchia. sic et sempliciter.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+roots+%26+culture&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!641.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!641.entry</guid><pubDate>Sun, 16 Dec 2007 23:47:20 GMT</pubDate><slash:comments>9</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!641/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!641.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-16T23:47:20Z</dcterms:modified></item><item><title>L’insostenibile leggerezza del vezzeggiativo</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!624.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;L’aglietto è l’aglio in erba, non ancora formato, senza spicchi.&lt;br&gt;Se ci si accontenta di mangiare quello, vuol dire che ci si accontenta di poco, che attraverso cose di poco conto si riesce a trovare sollievo e attenuare sofferenze maggiori. Tecnicamente l’espressione romana “ariconsolate cò l’aglietto” ha origini storiche importanti che lo hanno portato a diventare un modo di dire che è ormai entrato di diritto nella lingua italiana, con tracce della sua presenza fin’anche in una Gazzetta Veneta del 1700 con la topica frase pubblicata dal Gozzi “Ognuno mi conforta con gli aglietti”.&lt;br&gt;L’origine dell’espressione va ricercata in ambito rurale e in un passato relativamente recente, quando cioè era abbastanza facile che per cause naturali un raccolto andasse perduto. Se in questa circostanza il contadino riusciva a salvare almeno l’aglio, poteva già di per sé considerarsi fortunato.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;  
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Questo per dire che, quando deliberatamente, scientemente e consapevolmente decido di non mettere in atto comportamenti di per sé piacevoli, saporiti, istintivi, gustosi, ego-nutrienti, umanamente animali e assolutamente naturali per via delle condizioni storico-culturali, degli organismi coinvolti e delle eventuali conseguenze che in qualche modo potrebbero intercorrere all’interno della vicenda stessa, ci potranno essere dei momenti in cui il pensiero di aver fatto una cazzata, di aver perso un’occasione, di aver intenzionalmente bruciato una fonte di piacere gratuito potrà inevitabilmente generare rosicamento insistente. In questi frangenti c’è sempre qualcuno che utilizzerà espressioni del tipo “sei un signore”, “sei davvero un grande”, “molti al tuo posto non l’avrebbero fatto”, “è meglio così, che così nessuno ha sofferto”, “non ti sarebbe piaciuto”, “capirai, sarebbe stato solo sesso e niente di più”. Le sensazioni generate da tali espressioni porteranno ad un lieve lenimento del detto rosicamento. Questo è ciò che si può definire “aglietto”. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Decisamente il vezzeggiativo è un eufemismo.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="background:white;margin:0cm 0cm 6pt;vertical-align:middle;line-height:14.4pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+L%e2%80%99insostenibile+leggerezza+del+vezzeggiativo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!624.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!624.entry</guid><pubDate>Tue, 27 Nov 2007 00:50:55 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!624/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!624.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-27T00:55:07Z</dcterms:modified></item><item><title>eros vs eros</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!531.entry</link><description>&lt;div&gt;lo strano contrasto tra l'asfalto del cortile e le tue scarpe di tela viola generava inevitabilmente curiosità. che poi anche la posizione in cui ci siamo ritrovati, così vicini, da notare come la piega del jeans non nascondeva una sdrucitura delicata, che ti mostrava come un po' distatta, forse scientemente distratta. e la curva del ginocchio, che tirava la stoffa ed evidenziava alla perfezione la linea delle cosce, rigide e dritte, spalancate nel loro essere incrociate. denotavi spigliatezza mentre con le manine delicate giocherellavi con i fili che spuntavano dalla tua maglia, anch'essa perfettamente aderente ad un discreto corpetto, fatto di linee precise, in parte dritte, in parte imbarazzantemente tonde, tanto da lasciarmi fermo e pensoso per quel secondo di più che mi ha generato l'impaccio necessario a proseguire il discorso. e allora zitti, perchè il silenzio è d'oro, e qualche volte le persone le si capisce meglio nel silenzio. ma il mio viaggio è proseguito in questa esplorazione, capace di lasciarmi chiedere come fosse possibile che solo allora riuscivo a ritrovarmi in una situazione di questo genere. solo in quel preciso istante e non prima. disegno divino? forse, ma siccome sappiamo tutti che dio c'è ma è un burlone, ho proseguito lungo il profilo del collo, sgombro di ogni imbellettamento fino ad arrivare a delle sensualissime labbra. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e come spesso accade la legge del silenzio non viene rispettata. come spesso accade gli occhi vedono quello che non dovrebbero vedere. come spesso accade quello che a qualcuno può sembrare conoscenza, per altri può rivelarsi una maledizione.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;perchè la gentil pulzella non si era chiusa in un silenzio esploratorio, bensì in un mugugnìo intrattenitorio o pensatorio. e i miei stupidi occhi non si sono astenuti dal leggere tra quelle delicatissime labbra &amp;quot;una lacrima s'impiglia nella rete delle ciglia&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine dei giochi. fine dell'immagine di me che, con i suoi slip in testa, la rincorro in un campo di girasoli (e chi vuole cogliere colga), fine di tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;bella mia, davvero... ero felice e propositivo, e davvero credevo che in qualche modo qualcosa si stava muovendo, ma ogni movimento è interrotto, finito, smosciato, caput, stop, basta. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;qualsiasi carica erotica, qualsiasi pulsione, qualsiasi fantasia, è terminata nell'attimo esatto in cui, alla domanda &amp;quot;ma è ramazzotti?&amp;quot;, la risposta è stata &amp;quot;...sì&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+eros+vs+eros&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!531.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!531.entry</guid><pubDate>Tue, 18 Sep 2007 01:49:33 GMT</pubDate><slash:comments>14</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!531/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!531.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-18T01:49:33Z</dcterms:modified></item><item><title>il lamento del non-stronzo</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!510.entry</link><description>&lt;div&gt;ruttatori spietati ed esperti, scoreggiatori parlanti, pelosi panzoni tv-addicted, esibizionisti penieni, narratori sessuali dallo spicciolo vocabolario, sintetizzatori della missionaria in quattro secchi colpi di bacino e via, reduci da 41-bis col vizietto della parolaccia, tatuati di lacrime e sangue mestruale, esseri incapaci di mettere in fila due parole e un uovo all'occhio di bue, leziosi sapienti del porno-youtube, accaniti lettori di le ore e del corriere dello sport, maestri della barzelletta sessuofona, voi che mostrate tutto quello che avete perchè quello che mostrate è tutto quello che avete, filosofi della bracieria della domenica. vi chiedo scusa. il mondo è vostro. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e se ieri credevo che aver letto marx e benni, che aver atteso una telefonata, che essere passato a prendere senza avere nulla a pretendere, che aver avuto amicizie femminili senza che questo generasse istinti autoerotici, che non essermi vantato di una prestazione o di una dimensione, di un esercizio fisico, fosse cosa buona e giusta, oggi mi pento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;vorrei ruttare, raccontare acrobazie da rocco siffredi, vantarmi delle sterminate praterie di cuori spezzati per il puro gusto di farlo, esercitare il diritto ancestrale dell'uomo a trattare la donna con la clava, autorizzarmi a infilare le mani sotto le gonne e le camicette solo per via della mia identità di genere, commentare con una mano sulla pancia e l'altra sul pacco ogni mini o scollatura che si imbatte nel mio sguardo, sguardo autorizzato naturalmente a guardare impertinente, vorrei essere uno scaricatore di porto, un ex ergastolano indultato, un ex tossico che spaccia origano ed altre verdure per vivere, vorrei essere un turista sessuale, vorrei aver contrattato con una puttana cinque euro di sconto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;se non tenessi i commenti per me e pochi intimi, se non evitassi di raccontare quanto mi piace scopare (gli uomini dicono scopare), quanto mi diverte confrontarmi con le mie amiche e le mie donne, presenti e future (e forse pure ex, forse però), se smettessi di pensare che le donne hanno anche un cervello oltre che un paio di tette, se non avessi letto i classici greci, se non avessi letto freud, se non avessi perso tempo a imparare a parlare italiano coltivando una competenza linguistica comunque da liceo classico, se non avessi la pessima e quantomai meridionale abitudine di gesticolare parlando, se non accavallassi le gambe come un sarto ma come un marinaio, se non avessi fatto tutto questo probabilmente le mie nuove colleghe non penserebbero strane cose di me.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;decisamente. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;cara graziosa riccia collega, se sei abituata in un certo modo e a certi canoni, se ti sei lamentata tutta la vita di quanto siano stronzi, superficiali, insulsi, rozzi e volgari gli uomini, non puoi fare altro che pensare che io sia gay. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;che culo! &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;di donna, però.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+il+lamento+del+non-stronzo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!510.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!510.entry</guid><pubDate>Tue, 11 Sep 2007 16:18:48 GMT</pubDate><slash:comments>19</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!510/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!510.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-11T16:46:20Z</dcterms:modified></item><item><title>le fasi della consapevolezza</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!260.entry</link><description>&lt;div&gt;inizio incontro: ore 21.15&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(occhi della serenità e della fame) fase 1:&amp;quot;l'incontro&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ciaooo!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ma dai! ma come stai?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ehi, ciao...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- allora? che mi dici? mamma mia quanto tempo! saranno... saranno... quanto sarà?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- be', sì, in effetti è un sacco di tempo...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- davvero, guarda, ma che piacere! non ci posso credere! che poi non sei cambiato per niente, anzi sì, ti eri tagliato i capelli! te li stai facendo ricrescere, ora?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- eheheh, be', sì, ma solo da qualche mese, li ho portati anche molto più corti... ma dimmi di te. è molto che lavori qui?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- sì, ma, guarda, non ce la faccio più! vorrei prendermi una bella vacanza. meno male che ho cambiato casa... ah, scusa vengo subito.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine fase 1&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;mi giro, guardo i miei amici ancora sulla soglia della pizzeria e sussurro: non ho la più pallida idea di chi sia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(occhi della curiosità e dell'incertezza) fase 2: &amp;quot;approfondimenti&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;-oh, scusa, rieccomi. ti dicevo, non abito più lì, adesso abito qui in zona, anzi, proprio nella via, vabbè, si può dire, proprio nella via della tua ex. eheheh, vabbè è passato del tempo, non ti dà fastidio, vero?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- no, figurati, non c'è problema...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- e sì, che poi lei è stata qui un po' di tempo fa, mi ha raccontato, l'ho vista bene, e però vedo bene anche te. mamma mia, davvero un sacco di tempo... ma dimmi un po' che fai di bello? vabbè, laureato, lo so, ma il lavoro?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- be', sai com'è, il precariato, i casini per chi fa il nostro lavoro. che poi in realtà ne ho tre (rido). e uno proprio qui a due passi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ma pensa, così vicini e non ci siamo mai visti! vabbè che qui ogni sera è un casino, a proposito, ma voi vi sedete o portate via? e... scusa, torno subito.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine fase 2&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;mi rigiro, riguardo i miei amici sempre sulla soglia della pizzeria e sussurro: continuo a non avere la più pallida idea di chi sia, e lei sa un sacco di cazzi miei, ma... mmm... quasi quasi...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(occhi della sicurezza e della simpatia) fase 3: &amp;quot;modalità squalo&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- dicevo, vi fermate?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- no, guarda, a portar via, ci aspettano a casa di amici. persone che non conosci. però davvero sono contento di averti rivista. anche perchè ti trovo molto bene... (rischio: tutti hanno un ex) ma stai sempre con...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- noooo! da una vita. anzi, dio me ne scampi liberi! e poi questo non è proprio periodo, con un giorno libero a settimana, e quando li vedo gli uomini?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- be', sì, a meno che non li incontri per caso sul posto di lavoro... e magari ti ci organizzi per vederli nel giorno libero, no?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ahahah! e hai proprio ragione, forse devo cominciare a fare così! che poi io da quando la nostra amica è tornata al paesello non mi muovo più tanto come una volta, anzi... avevi ragione quando dicevi che era lei a portare avanti la carretta, ma che vuoi... che poi, come le è venuto di sposarsi? anzi, com'è che non c'eri al matrimonio?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;-... coff coff ... ehm ... &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- scusa, torno subito.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine fase 3&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(occhi del panico e del terrore) mi ri-rigiro, ri-riguardo i miei amici non più sulla soglia della pizzeria, ma alle mie spalle, e sussurro: ok. ce l'ho! no, non ci posso credere! è una delle peggiori tritamaroni/scassacazzi/spocchiosa/invadente/pettegola che io abbia conosciuto a roma. è terribile! minghia (macomecazzohofattoanonricordarmidilei)!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(occhi della colpevolezza) fase 4: &amp;quot;premio banalità 2007&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- dicevamo? ah, sì, il matrimonio...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ... scusa un attimo... mi vibra il cellulare...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- vai.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- (al telefono) pronto, sì, sì, mmm, be', penso di sì, dai guarda, facciamo così, arrivo io che facciamo prima... (chiudo). scusa, devo proprio scappare, ma mi ha fatto davvero piacere rivederti, anzi, adesso che so che lavori qui, torno sicuro! guarda, le pizze le ordinano loro, devo proprio andare, allora alla prossima, eh!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- sì sì, ciao, a presto...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine fase 4&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fine incontro: ore 21.55. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;40 minuti. stupida insulsa inutile inconsistente colpevole memoria a lungo termine.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+le+fasi+della+consapevolezza&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!260.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!260.entry</guid><pubDate>Tue, 08 May 2007 21:57:24 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!260/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!260.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-08T21:58:51Z</dcterms:modified></item><item><title>"niente" non è una risposta</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!193.entry</link><description>&lt;div&gt;panini imbustati. insalata imbustata. carne imbustata. banane da imbustare. e poi i surgelati. era lì. piccola, nel senso di piccoletta, bionda, nel senso di tinta, e, devo essere sincero, assolutamente invitante, più che invitante, succulenta (per evitare la rivolta delle femministe specifico che il termine &amp;quot;succulento&amp;quot; ha in sè un senso di piacevolezza, dunque è un complimento, non vuole avere nessun significato sminuente), nella camicietta (o camicetta?) bianca, in una strana gonna, piccoletta anch'essa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;certe cose son da fare. ma come si fa? ok, partono contemporaneamente pensiero e azione, testa per capire che fare e gambe per continuare a seguirla, perchè incontrarsi al supermarket è troppo cinematografico, e dunque comincio a: girare per i corridoi (non è un centro commerciale, grazie a dio), fingere di cercare esattamente il prodotto che le sta di fronte, fingere di leggere i cartellini che indicano i corridoi dei prodotti, concludere velocemente la mia spesa in modo da non perdere l'attimo fuggente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ma lei fugge più di me. è già alle casse. e allora, felice della strategia dell'acquisto preventivo, mi fiondo. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;chiaramente già lì appare evidente una scelta scellerata che potrebbe giocare a mio sfavore. cassa vuota/cassa con fila. scelgo chiaramente la seconda, per continuare a starle dietro. freme per i gelati che ha comprato, ed è evidente che una volta staccato lo scontrino, fuggirà per sempre nel vento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;seconda componente a mio sfavore, la mia incapacità di ascoltare la simpatica grassona alla cassa che, meccanicamente, mi chiede &amp;quot;tessera? busta?&amp;quot;. io immobile, zitto, nel senso dell'essere incantato. &amp;quot;scusi, tessera? busta?&amp;quot;. io niente. ok, mi giro solo quando ha finito di riporre i suoi gelati (maledetti scioglievoli gelati). la grassona, stanca di ripetersi, comincia a passare le mie imbustature. capisco che il tempo stringe. sarebbe stato meglio la cassa vuota, si usciva insieme dal supermercato. &amp;quot;ho la tessera, mi dà una busta?&amp;quot;. mi guarda male, ma senza ferirmi, perchè io ormai seguo il veloce movimento generato dalle pieghe di quella gonna che scappa fuori di lì.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;arrivederci&amp;quot; dico alla grassona. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;via, l'ho persa. cazzo. niente incontro cinematografico. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e invece, a passo svelto, dritto verso casa, è lì. è ancora lì, la sua fuga dal market era finita. penso che  è cinematografico anche per strada, e realizzo che ogni incontro può essere cinematografico, basta crederci. individuo l'andatura, ne copio il passo accelerando, la raggiungo. la supero. mi volto. proseguo. mi rivolto. sorrido.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;che c'è?&amp;quot;, dice.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;no, niente&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;merda. &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+%22niente%22+non+%c3%a8+una+risposta&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!193.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!193.entry</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2007 17:02:51 GMT</pubDate><slash:comments>9</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!193/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!193.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-20T18:23:43Z</dcterms:modified></item><item><title>al rogo l'intelligenza!</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!135.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;l'intelligenza usa la cultura e la comunicazione per rompere quel temibile muro che divide le persone, muro altissimo, utile a tenere lontano l'idiozia. e fin qui questo concetto porta in sè una certa linearità. &lt;br&gt;il problema sorge quando l'intelligenza si trasforma da mezzo a limite, diventa essa stessa un muro, che uno frettolosamente tira su per allontanare chi non la coglie. questo già può apparire più complesso, se non arrogante. è arrogante, ma come potrebbe non esserlo? a lungo andare diventa un esercizio di stile, un sondare territori per lo più sconosciuti, la cartina tornasole di quello che potrebbe essere. 
&lt;p&gt;ed è qui che nasce il problema nel problema. chi usa l'intelligenza riconosce chi non l'ha, e sulla base di questo fa selezione, si dà risposte e soprattutto, non c'è niente da fare, non riesce in alcun modo ad agganciare un esponente del sesso opposto al suo. &lt;br&gt;e la ragione è semplice. &lt;br&gt;esempio esplicativo ma non esaustivo: sei lì che fumi la tua bella sigaretta nel tuo bel locale in un qualunque martedì romano, quando vedi avvicinarsi alla porta dall'interno, lei, gonnellino tra il flanellato e lo scozzese, ridottissimo cappottino lether, faccino smarrito di chi non è riuscito a convincere nemmeno un amico a farle compagnia nell'arduo compito di assolvere alla propria dipendenza. philip morris bianche in mano. in una frazione di secondo realizzi che hai dai quattro ai sette minuti per dire qualcosa e scalfire il muro di cui sopra, e sai che ti tocca, che è necessario per la tua identità, che lo devi a qualcuno, per tutti quelli che queste occasioni non possono averle, in quanto non fumatori. e tu, benedicendo sirchia, aspetti. 
&lt;p&gt;il problema però è grande, non c'è modo alcuno di intervenire per i primi tre minuti, senti l'imbarazzo, soprattutto dovuto all'immobilità che la pioggia genera tenendoti legato alla soglia del locale. e allora capisci, cavalchi le tue sensazioni, si accende la lampadina e dici: &lt;br&gt;-&lt;em&gt;a che piano vai?&lt;/em&gt; 
&lt;p&gt;questo è il momento, è qui che il dado si trae. perchè qualunque cosa dirà, tu sai già che te la sei giocata. e già, perchè invece di chiederle quando smetterà di piovere hai usato il canale dell'intelligenza, la battuta intelligente. e la battuta intelligente fa selezione, qualunque cosa dirà. &lt;br&gt;perchè se non capirà, se ti guarderà come si guarda uno di quei quadri fatto di puntini neri che dopo venti minuti di immobilità visuospaziale compare il colosseo, se si nota un evidente vuoto tra labbro inferiore e superiore quel tanto che basta per consentire l'accesso a mosche e affini, e quello stesso vuoto diventa specchio di un ben più ampio vuoto nascosto sotto la folta capigliatura, te la sei giocata. anche se dici la cosa più stupida del mondo, l'hai persa, non ti rivolgerà neanche la parola, per non correre il rischio di non capire di nuovo, ti considererà comunque uno scellerato, complicato, di quelli che parlano di politica e musica e programmi tv con ascolti inferiori ai 2.500.000 spettatori.  bene che va, sorride, butta la sigaretta a poco meno di metà e rientra nel locale. 
&lt;p&gt;se invece capirà, se al volo dirà qualcosa del tipo -&lt;em&gt;tranquillo, vado all'ultimo&lt;/em&gt;- se si mostrerà interessata e scaltra nel cogliere la tua proposta ironica e rilanciare magari con una conversazione tra il faceto e il personale come -&lt;em&gt;effettivamente, in ascensore io fischietto se c'è qualcuno, così lo metto in imbarazzo perchè non può avviare una conversazione che ha un tempo massimo di quindici secondi&lt;/em&gt;- be', anche lì sai che te la sei giocata. certo, ci puoi fare due chiacchiere, può essere piacevole, divertente e interessante, ti puoi confrontare su alcune questioni, tipo la musica che sta passando all'interno del locale... ma è tutto inutile. &lt;br&gt;già sai che non te la darà mai!&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+al+rogo+l'intelligenza!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!135.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!135.entry</guid><pubDate>Sun, 25 Feb 2007 23:17:07 GMT</pubDate><slash:comments>9</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!135/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!135.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-20T17:05:53Z</dcterms:modified></item><item><title>la ballata delle occasioni mancate</title><link>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!120.entry</link><description>certo. c'è sempre un inizio. e una fine. e in mezzo tutto quello che avresti voluto fare e non hai fatto. non sempre per colpa tua, a volte perchè non era il momento, perchè le contingenze, perchè la gente. a volte, banalmente perchè... non eri pronto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;hai tredici anni, gli anni della scoperta, delle curiosità, delle attivazioni. insomma, il periodo delle prime-prime volte. c'è una prima volta per il latte e menta, una prima volta per le sigarette, una prima volta per il limoncello della mamma. e c'è la prima volta in cui quelli che da qualche mese sono cose solo ascoltate e raccontate dagli altri, diventano reale oggetto di interesse. e tu ne sei coinvolto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;abbiamo avuto tutti dei vicini. e questi vicini erano tipicamente tuoi coetanei (gli acquirenti di case hanno mediamente la stessa età, e di conseguenza anche i loro figli). però, ogni vicino che si rispetti porta in seno qualcosa che ognuno brama: una cugina. il destino generoso mi porta una cugin-vicina anch'ella coetanea, ma siccome la storia ci insegna che le donne sono sempre avanti rispetto agli uomini, questa cugin-vicina è ben lontana dal mondo fatto da masters e big jim, per te ancora rispettabilissimo, anche se tenuto tenacemente nascosto. è anche vero che stai crescendo, che hai imparato cosa dire cosa non dire, hai imparato a tenere per te le esclamazioni più innocenti (un esempio per tutti, l'entusiasmo per la matita che sembra si pieghi se la agiti velocemente tra indice e pollice), lentamente qualcosa lo stai imparando grazie al buon umberto smaila, che ha liberalizzato le tette, ma ancora sei lontano da una conoscenza dettagliata degli argomenti più arditi, quelli stessi che la cugin-vicina invece mastica (e non è un eufemismo) e amabilmente canta.&lt;br&gt;così, nei famosi afosi pomeriggi domenicali, ti ritrovi lì, di fronte a qualcosa che ancora bene non sai, ma sai che potrebbe piacerti, e che qualcun'altro potrebbe trovare disdicevole. più che una proposta, una provocazione. più che una provocazione, un prurito che la cugin-vicina vuole sedare, e non lo dice esplicitamente, ma sai che è così, lo senti (e anche questo non è un eufemismo). ma la realtà spesso è crudele, e ogni attimo è fondamentale, non va perso, perchè una volta perso, si crea la situazione che mette paura. &lt;br&gt;se sei di fronte a un bivio, la risposta deve essere &amp;quot;sì&amp;quot;, oppure &amp;quot;no&amp;quot;. &amp;quot;non lo so&amp;quot; non è contemplato. non è contemplato per tutti. non per te...&lt;br&gt;&lt;br&gt;ma poi ti perdi, prendi strade e percorsi differenti, vai, cresci, esperisci. fino a quando non arrivi ai trent'anni, dimentico di qualunque episodio del genere, fino a quando non te la ritrovi di fronte, lei, la vicin-cugina, in giro per il centro a fare compere. ti sorride da lontano, e in un momento è tutto chiaro. lo sai, succederà di nuovo, ma questa volta non ci sarà esitazione, nessun tentennamento. ora lo sai: &amp;quot;sì&amp;quot;.&lt;br&gt;naturalmente questo dura il tempo di scoprire che la vicin-cugina ha, nel negozio da cui sta uscendo, un vicin-marito e un vicin-figlio di un paio d'anni. &lt;br&gt;&lt;br&gt;il tuo sorriso da progetto maldicevole si trasforma nel più astuto dei sorrisi da &amp;quot;che bello quello che sto vedendo&amp;quot;, e mentre sei lì che ascolti i racconti della cugin-famiglia cuore, pensi: non è oggi, è allora che ho fatto una cazzata. &lt;br&gt;&lt;br&gt;era la fine degli anni ottanta, o l'inizio dei novanta. era l'estate in cui hai perso la tua prima occasione. pivello.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1737345680601508866&amp;page=RSS%3a+la+ballata+delle+occasioni+mancate&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=malastrada.spaces.live.com&amp;amp;GT1=malastrada"&gt;</description><comments>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!120.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!120.entry</guid><pubDate>Sat, 10 Feb 2007 18:55:06 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://malastrada.spaces.live.com/blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!120/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://malastrada.spaces.live.com/Blog/cns!E7E3B54EEFB013FE!120.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-20T17:04:50Z</dcterms:modified></item></channel></rss>